Regenerating imagination: Steps towards a pedagogy of desire

Autori

  • Daniele Aragosti Università Cattolica del Sacro Cuore

DOI:

https://doi.org/10.57609/paideutika.vi43.10970

Parole chiave:

Desiderio, immaginario, Estetizzazione, Educazione estetica, Adolescenti

Abstract

Nella società dell’iperconsumo, la mancanza originaria che caratterizza il desiderio è stata manipolata dalla retorica capitalistica, trasformandola in un’assenza da colmare. I processi di seduzione e omologazione del desiderio sono responsabili del clima di insoddisfazione e incompiutezza che assoggetta le nuove generazioni all’imperativo del perfezionismo, alla schiavitù dell’ansia e al consumo compulsivo. Alla base di questo fenomeno agiscono i processi di costruzione e saturazione dell’immaginario, che causano l’atrofizzazione della facoltà immaginativa e il deterioramento della relazione con l’alterità. A soffrirne sono soprattutto le nuove generazioni, i cui orizzonti progettuali oggi sembrano affaticati dal ripiegamento narcisistico e dall’incertezza. Il legame fra desiderio e immaginario appare decisivo dal punto di vista pedagogico: l’immaginario rappresenta infatti il nucleo di senso su cui il desiderio si radica e prende forma. Urgente diviene allora approntare itinerari educativi volti a rigenerare la facoltà immaginativa, al fine di riaccendere la fiamma del desiderio e restituire passione, creatività e autenticità alle esistenze di adolescenti e giovani.

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Pubblicato

2026-05-14

Come citare

Aragosti, D. (2026). Regenerating imagination: Steps towards a pedagogy of desire. Paideutika, (43), 119–134. https://doi.org/10.57609/paideutika.vi43.10970