Contro il dominio del calcolo
Pedagogia critica e pensiero vivente nell’epoca algoritmica
DOI:
https://doi.org/10.57609/paideutika.vi42.10412Parole chiave:
intelligenza artificiale, libertà epistemica, paideia, pedagogia critica, Filosofia dell'educazioneAbstract
Il saggio indaga l’impatto epistemologico e pedagogico dell’intelligenza artificiale, intesa non come mero strumento tecnico, ma come figura ermeneutica della contemporaneità. Nell’epoca del calcolo, in cui la conoscenza rischia di ridursi a protocollo operativo, si propone una filosofia dell’educazione capace di resistere alla logica performativa e di restituire centralità alla domanda, allo stupore, all’errore. Attraverso il dialogo con autori quali Heidegger, Morin e Gadamer, l’educazione viene ripensata come esercizio di libertà epistemica, non riducibile a competenza funzionale. La pedagogia, in questo orizzonte, si configura come spazio di elaborazione simbolica, atto di resistenza all’omologazione algoritmica e laboratorio di senso per una formazione dell’umano oltre il funzionalismo.
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