N. 41 - Etica educativa e scuola secondaria

2024-05-17

Nel solco del rinnovato dibattito attorno alla scuola secondaria si ripropone all’analisi pedagogica qualche interrogativo sostanziale sullo statuto etico-educativo di questo ordine di scuola. Se è vero che quello della scuola secondaria rimane per molti il traguardo ultimo dell’istruzione, non altrettanto univoci ne sono gli orizzonti prettamente pedagogici. Indipendentemente dagli indirizzi di studio, infatti, e dalle relative funzioni strumentali di avviamento al lavoro o di formazione intellettuale, la partizione tra condizioni sociali differenti e la riproduzione sociale che ne è sottesa hanno finito per fare della scuola stessa, nei fatti, una questione economico-politica e solo molto marginalmente pedagogica. 

D’altro canto, allentandosi il nesso tra teorizzazione pedagogico-fondativa e prassi metodologico-didattica nell’ambito della elaborazione culturale, il vasto campo della formazione secondaria rischia di smarrire contestualmente anche le ragioni etico-sociali dell’educare. Non sempre concepita e agita come educazione alla socialità, alla comprensione del mondo e alla costruzione di sé, alla valorizzazione dei contesti plurali e alla comprensione dell’eterogeneità complessa che caratterizza le vite di preadolescenti e adolescenti, l’educazione nella scuola secondaria finisce per coincidere o con l’apprendimento strumentale o con l’impegno etico-pedagogico dei singoli docenti.

A fronte, dunque, di una rinnovata chiamata in causa delle funzioni pubbliche, istituzionali e culturali, della scuola secondaria e in ragione dei rapidi cambiamenti sociali e culturali che innervano il nostro tempo, quale educazione è convocata a esercitare la propria azione formatrice? Verso quali orizzonti etico-culturali e di cittadinanza?

Non solo: l’intensificazione della domanda pubblica di intervento educativo con preadolescenti e adolescenti, oltre a leggersi come sismografo di un’esigenza diffusa, può leggersi anche come occasione di riflessione pedagogica sullo statuto della scuola secondaria? E attorno a quali nuclei tematici può essere definita la responsabilità educativa che riguarda insegnanti e studenti?

I contributi potranno riguardare, orientativamente, le seguenti traiettorie:

  • il ruolo dell’epistemologia pedagogica per la scuola secondaria;
  • l’etica pedagogico-politica a scuola;
  • l’etica educativa per preadolescenti e adolescenti;
  • l’etica educativa per insegnanti di scuola secondaria;
  • il ruolo culturale e politico dell’educazione nell’istruzione secondaria;
  • contesti ad alta complessità, pratiche interculturali e prospettive etico-educative;
  • educazione alla responsabilità di ragazze e ragazzi a scuola e nell’extrascuola;
  • formazione della personalità di ragazze e ragazzi a scuola e nell’extrascuola;
  • analisi critica dei cambiamenti socio-culturali che hanno riguardato e riguardano il rapporto educazione-istruzione;
  • esemplarità storico-pedagogiche, letterarie, sociali d’impegno educativo nella o per la scuola secondaria;
  • modelli della scuola secondaria di primo grado;
  • analisi comparative sulla scuola secondaria italiana e estera;
  • adolescenza e giovinezza: transiti etico-pedagogici.

Parole chiave: scuola secondaria; etica pedagogica; responsabilità educativa; preadolescenza; adolescenza.

Uscita prevista: inizio Maggio 2025

Termine presentazione proposte: 10 Dicembre 2024

Accettazione: entro il 10 Gennaio 2025

Esito prima valutazione doppio cieco: entro 20 Febbraio 2025