L' inquietudine adolescenziale come spazio simbolico del prender forma

La solitudine del maratoneta

Autori

  • Alessandro Versace Università degli Studi di Messina

DOI:

https://doi.org/10.57609/paideutika.vi39.7129

Parole chiave:

narrazione, letteratura, adolescenza, formazione, inquietudine

Abstract

La narrazione produce significati, le relazioni tra gli attori, tra il “narratore” e gli “ascoltatori” o i “lettori” danno vita a una trama in cui emerge, direbbe Ricouer, il , quell’identità narrativa espressione di un ipse, di un sé stesso attraverso il quale ci si può, per certi versi, identificare. La solitudine del maratoneta è un romanzo tramite il quale emerge quell’inquietudine adolescenziale che spinge il protagonista a compiere sé stesso in un tortuoso cammino e, in tal senso, l’inquietudine non è da considerarsi come “squilibrio” o “problematicità” ma come spinta che orienta il soggetto a definire la sua singolarità nelle scelte da realizzare per una piena e autentica formazione identitaria.

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Pubblicato

2024-05-02

Come citare

Versace, A. (2024). L’ inquietudine adolescenziale come spazio simbolico del prender forma: La solitudine del maratoneta. Paideutika, (39), 107–122. https://doi.org/10.57609/paideutika.vi39.7129

Fascicolo

Sezione

Articoli