L' inquietudine adolescenziale come spazio simbolico del prender forma
La solitudine del maratoneta
DOI:
https://doi.org/10.57609/paideutika.vi39.7129Parole chiave:
narrazione, letteratura, adolescenza, formazione, inquietudineAbstract
La narrazione produce significati, le relazioni tra gli attori, tra il “narratore” e gli “ascoltatori” o i “lettori” danno vita a una trama in cui emerge, direbbe Ricouer, il sé, quell’identità narrativa espressione di un ipse, di un sé stesso attraverso il quale ci si può, per certi versi, identificare. La solitudine del maratoneta è un romanzo tramite il quale emerge quell’inquietudine adolescenziale che spinge il protagonista a compiere sé stesso in un tortuoso cammino e, in tal senso, l’inquietudine non è da considerarsi come “squilibrio” o “problematicità” ma come spinta che orienta il soggetto a definire la sua singolarità nelle scelte da realizzare per una piena e autentica formazione identitaria.
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