Il pensiero e i suoi passaparola
Coltivare l’intelligenza tra nuovi discorsi e quell’ antica passione di capire
DOI :
https://doi.org/10.57609/paideutika.vi42.10426Mots-clés :
intelligenza, discorso, scrittura, esperienza, poeticoRésumé
Il testo propone una riflessione sulla possibilità di educare l’intelligenza oltre ogni riduzionismo funzionale, valorizzando l’evento della parola, la responsabilità del comprendere e il legame con l’esperienza vissuta. Alla luce di una prospettiva filosofico-pedagogica che riconosca nell’esperienza e nella relazionalità i luoghi primari del pensare, si muovono prospettive che non desiderano esaurirsi nella dicotomia, ma interrogano la simulazione dell’intelligenza in ragione del territorio della comprensione.
L’esperienza diventa pensabile solo quando sia tradotta in linguaggio, attraverso una semiotica discorsiva che non è mero strumento, ma ambiente stesso del pensiero.
Vissuto, linguaggio e pensiero interagiscono in modo dinamico e circolare. Il discorso non si limita a trascrivere l’esperienza: la fonda, le dà forma e la rende oggetto di riflessione.
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