Sulla rivista

Cosa vuol dire Paideutika?

Letteralmente essa è la menzione al plurale dell'aggettivo verbale derivato dal greco paideuo (istruisco, educo, formo), da cui anche paideia (educazione, cultura, istruzione, conoscenza). Per cui Paideutika nomina tutto ciò che ha a che fare con la formazione dell’essere umano.

Paideutika promuove la cultura pedagogica nell’ambito dei nessi tra formazione e cultura, nel segno della tradizione di matrice fenomenologico-esistenziale e critico-decostruttiva. Intende sviluppare riflessività critica e analisi scientifica sulle forme della vita di cultura che abbiano per oggetto di studio gli approcci filosofico-educativi, i contesti dell’educazione e della formazione, le teorie pedagogiche e le pratiche educative.

Paideutika (ISSN 1974-6814 - E-ISSN 2785-566X) è una Rivista scientifica semestrale classificata in “classe A” dall’ANVUR dal 2012 per i Settori Concorsuali 11/D1 (Pedagogia e Storia della Pedagogia) e 11/D2 (Didattica, Pedagogia speciale e Ricerca educativa).

Autorizzazione del Tribunale di Torino n. 5850 del 26/03/2005.

 

La storia della Rivista

La Rivista semestrale Paideutika. Quaderni di formazione e cultura è stata fondata da Antonio Erbetta nel 2005 e da allora pubblica regolarmente due numeri l’anno. Promuove la cultura pedagogica nell’ambito dei nessi tra formazione e cultura, nel segno della tradizione di matrice fenomenologico-esistenziale e critico-decostruttiva. Negli anni, oltre ad animare il dibattito pedagogico nazionale, ha ospitato contributi di intellettuali, artisti e accademici di rilievo internazionale, tra i quali Miguel Benasayag, Gábor Csordás, Arnold Davidson, Luce Irigaray, Fouad Laroui, Fulvio Papi.

Attenta da sempre al dialogo interdisciplinare, sostenuto e promosso anche dal Comitato Scientifico, la Rivista è pubblicata, dal 2009, dall’Editore Ibis, in formato cartaceo e digitale, e, dal 2022, in Open Access.

Il lavoro culturale del gruppo di studio legato all’Associazione “Paideutika”, poi allargatosi e costituitosi nel Comitato di Redazione, consiste nella discussione e nella elaborazione di proposte tematiche con l’intento di sollecitare la riflessione e il confronto critico tra gli studiosi dell’ambito pedagogico nazionale e internazionale. L’impegno culturale e scientifico è quello d’intercettare esigenze e interrogativi emergenti dai diversi ambiti d’interesse educativo e formativo per interrogarne i significati latenti, farne emergere le implicazioni etico-politiche ed esistenziali, monitorarne permanenze e discontinuità euristico-disciplinari, siano esse implicite o esplicite.  

A partire dal 2011, a seguito della scomparsa del fondatore, la Direzione è passata a Elena Madrussan che, custodendo la tradizionale apertura critica della Rivista, ha favorito il suo consolidamento nello scenario delle Riviste pedagogiche accademiche italiane. Dal 2012 Paideutika è stata riconosciuta tra le Riviste scientifiche di “classe A” dall’ANVUR.

 

Scopi e ambiti della Rivista

Paideutika. Quaderni di formazione e cultura è una Rivista scientifica semestrale. Accoglie studi e ricerche di ambito teorico-pedagogico, storico-pedagogico, metodologico-educativo, afferenti ai Settori Concorsuali 11/D1 e 11/D2 e negli ambiti disciplinari correlati e vicini che, con rigore scientifico, affrontino il nesso formazione/cultura nelle sue diverse declinazioni.

Paideutika organizza la sua attività di promozione e diffusione scientifica con la pubblicazione di due numeri l’anno, di carattere prevalentemente monografico, di cui è data informazione attraverso le call. L’intento delle proposte monografiche è quello di sollecitare la riflessione e il dibattito critico tra approcci euristici e posizioni scientifiche plurali dell’ambito pedagogico nazionale e internazionale. All’interno dei numeri monografici trovano comunque spazio, seppur in numero ridotto e secondo le Policies della Rivista, studi e ricerche non riferibili al focus tematico del fascicolo.

Pur nel solco di una tradizione filosofico-educativa e storico-pedagogica, sono accolti contributi inediti che dimostrino coerenza e spessore scientifico riferibili ai diversi ambiti d’interesse pedagogico-educativo e umanistico-sociale.

Gli ambiti di pertinenza delle proposte sottoposte a Paideutika riguardano le filosofie dell’educazione, le teorie pedagogiche, le politiche e le prassi educative, le esperienze e le ricerche in contesti istituzionali-formali, non-formali, informali, le analisi etico-politiche di prassi, contesti, figure o teorie educativo-formative, i metodi e gli strumenti della ricerca teorica ed empirica, oltre che qualsiasi altro contributo scientificamente solido teso a interrogare strutture e significati dell’educare.

Paideutika adotta e garantisce processi di valutazione a doppio-cieco, tutelando riservatezza dei dati e trasparenza dei processi.

 

Proposte

Saggi e articoli possono essere proposti esclusivamente utilizzando l’apposito accesso alla piattaforma della Rivista, che garantisce la tracciabilità del processo di valutazione. Non saranno presi in considerazione contributi che non rispettino le policies e le norme editoriali della Rivista. Prima di presentare una proposta è, dunque, indispensabile consultare la sezione sugli Scopi e gli ambiti della Rivista, le Policies, il Codice Etico e le informazioni relative ai processi di Revisione tra pari.

Paideutika utilizza il sistema di valutazione a doppio cieco e garantisce tempi congrui, riservatezza dei dati e trasparenza dei processi.

Fanno parte dei criteri di valutazione: interesse e congruenza con gli scopi della Rivista, originalità, rilevanza e rigore scientifici, sviluppo, coerenza e chiarezza delle argomentazioni, presenza della letteratura critica sull’argomento.

L’elenco dei Revisori viene aggiornato annualmente e reso pubblico qui.

Paideutika non sottopone a peer-review esclusivamente l’Editoriale, le Rubriche, le Recensioni, trattandosi di contributi molto brevi e/o di carattere descrittivo/illustrativo.

I volumi da recensire sono scelti dalla Redazione. I volumi pubblicati dai componenti della Direzione e della Redazione non vengono recensiti su Paideutika.